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L’origine delle chips: storia e curiosità

Capita spesso che la nascita delle più grandi invenzioni sia avvolta da misteri o da buffi aneddoti.  Si può dire altrettanto dell’origine delle chips, sulla quale, a oltre un secolo di distanza, non c’è ancora una versione univoca. Esiste però una storia che negli anni è stata convenzionalmente accettata come “vera”, o quantomeno riconosciuta come la più “verosimile”.

È proprio di questa storia che vogliamo parlarti. 

Il presunto inventore delle chips: George Crum

Secondo questo aneddoto, l’inventore delle chips per come le conosciamo ora, fine e croccanti, ha un nome preciso: George Crum. Una prima curiosità, allora, è legata proprio al nome di questo mitico cuoco. Il suo vero nome era George Speck, ma il commodoro Cornelius Vanderbilt, cliente abituale del ristorante, lo chiamò per errore Crum. 

A Speck questo nomignolo piacque, e cominciò a farsi chiamare così da tutti. Anche sulle origini di Crum ci sono dei dubbi. A causa della superficialità dei censimenti statunitensi all’epoca (inizio Ottocento) sulle categorie sociali più povere o emarginate, i genitori di Crum sono stati censiti talvolta come afroamericani, talvolta come nativi americani. 

L’origine delle chips: un fortunato errore?

Crum lavorò in due ristoranti, entrambi nello stato di New York: il Cary Moon’s Lake House, sul lago di Saratoga, e al Crum’s, suo ristorante di proprietà aperto successivamente. La storia vuole che l’origine delle chips risalga a quando Crums era impegnato nelle cucine del Cary Moon’s Lake House. Secondo l’aneddoto più tramandato, Crum avrebbe preparato delle classiche patatine fritte, spesse e irregolari. Un cliente particolarmente esigente (diverse fonti riportano proprio quel commodoro Vanderbilt, che storpiò il nome in Crum) le avrebbe però rimandate indietro perché troppo pesanti. 

Per accontentare il cliente, allora, Crum tagliò le patate più finemente possibile, sancendo di fatto l’origine delle chips per come le conosciamo oggi, e incontrando un immediato successo. Questa però non è l’unica leggenda che lega Crum all’origine delle chips. Crum lavorava con la sorella, Catherine Wicks. Proprio a Catherine, una volta, sarebbe caduto per errore un pezzo di patata tagliata troppo fine nella padella. Accortasi dello sbaglio, Catherine avrebbe riposto la chips sul tavolo, come “scarto”. Crum, che passava di lì, avrebbe assaggiato la chips e, trovandola squisita, avrebbe esclamato: “di queste ne mangeremo molte!”. 

Da Crum a Crik Crok, un viaggio di successo

Volendo applicare uno sguardo più rigoroso, è bene rilevare come in diversi ricettari, versioni di chips piuttosto simili a quelle che noi conosciamo erano presenti precedentemente alla presunta invenzione di Crum o di sua sorella. Quello che però è certo è che i due, responsabili o meno dell’origine delle chips, abbiano contribuito in modo decisivo alla loro diffusione. Furono probabilmente i primi a servirle in coni di carta, e a fare delle chips un alimento anche “da passeggio”

Da Crum’s, il ristorante aperto da George a Malta, un comune sempre nella contea di Saratoga, nello stato di New York, ogni cliente veniva accolto con un cestino di chips, diventate vera e propria attrazione locale.  

Dalla loro presunta creazione, le chips hanno affrontato tantissimi cambiamenti. Basta dare uno sguardo ai prodotti Crik Crok per rendersi conto di quanto quell’errore (se davvero fu tale), sia stato fortunato. Aromatizzazione, diversi spessori e forme hanno fatto delle chips lo snack più amato in tutto il mondo. Uno snack a cui, quando giunge l’appetito, è difficile resistere, in qualsiasi momento della giornata. 

Dallo spuntino all’aperitivo passando per il contorno per i pasti: noi di Crik Crok sappiamo di accompagnarti in tante occasioni. Ci sentiamo grati per questo, e, forse, dobbiamo ringraziare un po’ anche George Crum. 

09.06.21