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L’importanza del sale iodato nell’alimentazione di tutti i giorni

Sapevi che lo iodio è un elemento così importante per il nostro corpo che abbiamo bisogno di un’assunzione giornaliera? La quantità di iodio giornaliera necessaria per una persona adulta è stimata intorno ai 150 microgrammi. Per le donne incinte sale a circa 250, perché il feto necessita di un apporto di iodio aggiuntivo per garantire un corretto sviluppo.  La soluzione, però, è molto comoda. Non servono particolari integratori, basta usare il sale iodato.  Il sale iodato, “un’invenzione” recente Sull’importanza storica del sale ci sarebbe molto da dire. La principale funzione con cui lo inquadriamo oggi, e cioè la sua capacità di donare un sapore più deciso a qualsiasi pietanza, è in realtà una visione piuttosto “nuova”.  La conservazione “sotto sale” è stata invece la caratteristica che per secoli ha reso il sale un minerale prezioso, una vera e propria merce di scambio di altissimo valore, perché su di esso si basava gran parte del commercio alimentare. Solo in una fase molto successiva, quando per la conservazione del cibo si poteva prescindere dal sale, si è arrivati a comprenderne la potenziale importanza anche in termini di apporto di iodio.  Non tutto il sale da cucina presenta iodio, anzi, di per sé il sale è un minerale composto da sodio e cloro. Questi due elementi sono anch’essi molto importanti per il corretto sviluppo della vita, perché aiutano il cervello e il sistema nervoso nell’invio degli impulsi elettrici  di cui il nostro organismo necessita. Il sale iodato, in sintesi, è un comunissimo sale da cucina a cui sono stati addizionati dei sali iodati. Ha lo stesso sapore e si conserva allo stesso modo, ma ha in più il beneficio di far bene.  Quando parliamo di questi dati ci rifacciamo a comunicazioni ufficiali, diffuse da enti di indubbia credibilità. Sull’importanza dell’utilizzo del sale iodato si sono espressi il Ministero della Salute e l’Istituto Superiore di Sanità.  Come è possibile leggere in questa nota dal titolo eloquente “Poco sale purché iodato”, il consiglio generale è limitare il più possibile l’utilizzo di sale sugli alimenti e, quando necessario, servirsi esclusivamente di quello iodato. Vogliamo citare un breve passaggio del comunicato, perché crediamo possa dare, ancor più, il senso dell’importanza dell’assunzione di sale iodato. “Per il prossimo futuro prevediamo di confrontarci con il settore produttivo e della ristorazione collettiva, affinché il documento oggi firmato sia l’avvio di un percorso condiviso sull’importanza dell’utilizzo per tutti del sale iodato”.  I vantaggi per l’organismo Scopriamo ora l’importanza del sale iodato nell’alimentazione di tutti i giorni. I benefici dell’assunzione di iodio riguardano soprattutto la tiroide. È proprio nella tiroide che si trova la maggior parte dello iodio presente nel nostro corpo, e quindi negli ormoni da essa prodotti. Una corretta assunzione di iodio favorisce la crescita di organi e apparati, stimola il metabolismo basale, e agevola la sedimentazione di calcio nella matrice ossea.  Le chips Crik Crok, fonte di iodio E se assumere il giusto quantitativo di iodio fosse facile come mangiare una patatina? È proprio questo il nostro intento. Usiamo il sale iodato nella produzione della quasi totalità dei prodotti Crik Crok, come puoi leggere nei nuovi pack, le nostre chips sono fonte di iodio. Abbiamo già parlato, e lo faremo ancora, di quanto per noi di Crik Crok sia importante garantire prodotti equilibrati oltre che buoni. Con il 95% della nostra produzione che è già senza glutine (ed entro il primo trimestre del 2021 la percentuale arriverà al 100%) e l’utilizzo di sale iodato, quando apri un pacchetto di patatine Crik Crok non avrai nessun dubbio di aver fatto una scelta che soddisfa il gusto e il corpo.

17.02.21
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Jalapeño: sapore e storia in una chips

Un’azienda storica, riconoscibile e amata come Crik Crok ha un doppio impegno verso i propri consumatori: mantenere intatta quell’anima consolidata negli anni e non smettere mai di rinnovarsi e offrire dei prodotti nuovi.    Noi di Crik Crok abbiamo ben in mente questa missione, e vogliamo che tu sia sempre sicuro di poter trovare il tuo gusto “storico” preferito, ma anche fartene conoscere di nuovi, creare sapori inediti e squisiti. È proprio da questo obiettivo che, nella grande opera di restyling che ha coinvolto il nostro logo e i pack delle chips, abbiamo deciso di inserire dei nuovi gusti. Ecco quindi come lo jalapeño, una tipologia di peperoncino che oltre a essere tra i più amati, ha anche una grande storia alle spalle. La storia antichissima dello jalapeño Tra le enormi meraviglie che i coloni europei si trovarono davanti al loro arrivo nelle Americhe c’erano anche una serie di frutti, piante e ortaggi che non avevano mai visto. Quando, nel 1517, gli spagnoli arrivarono in Messico, furono immediatamente colpiti da una pianta dai frutti peculiari che venivano utilizzati nelle più svariate forme e in tantissime pietanze. Si trattava dello jalapeño. Talmente tante erano le funzioni dello jalapeño, che anche il suo nome ha assunto diverse forme a seconda del particolare utilizzo. Il nome jalapeño è il più famoso e utilizzato, e si riferisce alla zona dove la tradizione vuole che si sia iniziato a coltivarlo. È la città di Jalapa, capitale dello stato di Veracruz. In alcune regioni sudamericane, invece, è maggiormente conosciuto con il nome di “chile gordo” (peperoncino grasso). Il nome è dovuto al suo spessore, e quindi alla predisposizione a farcirlo. Che lo jalapeño sia un alimento particolarmente legato alla cultura locale messicana, lo si può facilmente intendere da un altro suo appellativo, “Cuaresmeño”. Come è facile comprendere anche in italiano, si riferisce alla tradizione di mangiarlo farcito di pesce, verdure, uova o formaggio nel periodo della Quaresima. Le caratteristiche e le peculiarità dello jalapeño Se lo jalapeño è così amato in tutto il mondo, lo si deve al suo sapore deciso ma non eccessivamente piccante. Questa caratteristica lo rende appetibile anche a chi non è appassionato di piccante, che riesce comunque a godersi il suo gusto intenso. Il frutto di jalapeño, tra l’altro, può essere gustato in diverse fasi della sua maturazione: da quando è ancora verde e meno piccante fino al periodo della piena maturazione (che avviene ad agosto), quando è rosso e di una piccantezza più accentuata. Una pietanza tradizionale del centro e Sud America, il Chipotle, si ottiene invece con lo jalapeño colto nel massimo della sua maturazione, quando il suo colore è tra il rosso e il marrone. Viene fatto poi affumicare per circa sei giorni. Il gusto jalapeño nella nostra linea Plus Con le nostre chips al sapore di jalapeño, che troverai nella linea Plus, abbiamo voluto soddisfare tutti i palati. A un primo assaggio, infatti, la piccantezza decisa dello jalapeño viene subito smorzata dalle note dolci della paprika, che permettono l’ascesa graduale del gusto intenso dello jalapeño. Questo processo rende il sapore generale della chips armonico e bilanciato. È adatto a qualsiasi tipo di consumazione: dallo snack, all’aperitivo o una serata davanti alla tv. Le chips Crik Crok al gusto jalapeño saranno sempre la scelta giusta.

11.02.21
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La scelta gluten free di Crik Crok

Negli ultimi anni glutine e intolleranze sono diventati termini spesso accostati, e familiari a tutti. Sì, è bene usare il plurale e riferirsi a più intolleranze, perché la celiachia non è l’unica patologia legata all’assunzione di glutine. Un numero sempre maggiore di persone sviluppano un’intolleranza al glutine (più avanti vedremo quali possono essere le cause di questo aumento), e allora - noi di Crik Crok - abbiamo voluto che la garanzia di un prodotto senza glutine fosse al centro del complesso e stratificato lavoro di rinnovamento che stiamo portando avanti.  Un brand storico e benvoluto sa riconoscere le esigenze dei propri consumatori; noi di Crik Crok dedichiamo ampie fasi di studio e “censimento”, con un solo grande obiettivo in testa: offrirti il massimo.  Cos’è il glutine e quali sono le intolleranze  Partiamo da qualche informazione di carattere generale. Cos’è il glutine? È un complesso proteico proprio di alcuni cereali molto comuni, come il grano, il farro e l’orzo. L’elasticità dell’impasto di alcuni prodotti derivanti dalla panificazione di questi cereali è data proprio dal glutine, che ne determina, in generale, la qualità organolettica del prodotto finale.  Come sappiamo, e ne stiamo prendendo sempre più coscienza, i disturbi legati all’assunzione di glutine sono molteplici, e soprattutto frequenti. Una parte consistente della popolazione mondiale è, per esempio, affetta da celiachia. Circa l’1% degli abitanti del pianeta Terra è celiaco, e questa percentuale, ovviamente, varia di zona in zona. Secondo i dati forniti dall’Istituto Superiore di Sanità, per esempio, nell’area del Sahara Occidentale, addirittura il 5,6% della popolazione è celiaca. A questi dati già di per sé rilevanti, bisogna aggiungere il fatto che la celiachia è un disturbo ampiamente sotto diagnosticato, perché in molti casi si presenta in forma asintomatica, o, semplicemente, viene scoperto in età avanzata.  Come abbiamo anticipato, però, la celiachia non è l’unico disturbo legato all’intolleranza da glutine, vi sono infatti persone che soffrono di Sensibilità al glutine non celiaca (NCGS), allergia al grano, atassia da glutine, dermatite herpetiformis (DH). Tutte patologie che mediamente non hanno conseguenze gravi, ma che, se trascurate, possono portare anche a danni neurologici.  Sempre più intolleranze al glutine: perché? Come abbiamo visto, le patologie legate all’assunzione di glutine sono presenti in modo importante in tutto il mondo, ma soprattutto in aumento nella maggior parte delle aree geografiche. La comunità scientifica ha effettuato (e continua a farlo) numerosi studi per risalire alla fonte della problematica. Le motivazioni sono molteplici, dalla generale crescita dell’occidentalizzazione della dieta, al recente sviluppo di nuovi tipi di grano con maggiore quantità di peptidi citotossici, fino al fenomeno di progressiva sostituzione del riso con il frumento in paesi dell’Asia, del Nord Africa e del Medio Oriente. Altra motivazione, banale ma importante, è che il numero di persone affette da intolleranza da glutine aumenta “semplicemente” perché aumentano i test in merito, e una parte sempre più consistente di popolazione mondiale decide di analizzare la propria condizione.  La politica gluten free di Crik Crok Non tutte le persone sono intolleranti al glutine (anzi, la stragrande maggioranza non lo è), ma ci sono dei cibi in cui l’assenza di esso non altera sapore o consistenza, tra questi, le patatine.  Come abbiamo visto, la dieta mediterranea è particolarmente ricca di glutine; evitare ulteriori assunzioni, ove possibile, può aiutare a non sovraccaricare il nostro organismo. È anche in quest’ottica, oltre, ovviamente, a voler offrire un prodotto alla portata di tutti, celiaci e non, che noi di Crik Crok abbiamo deciso di rendere la nostra intera produzione senza glutine. Già oggi il 95% dei nostri prodotti è senza glutine (come puoi leggere immediatamente al centro dei nostri nuovi pack) ed entro il primo trimestre del 2021 il 100% dei nostri prodotti sarà gluten free. Una scelta precisa che affonda le radici nella tradizione di Crik Crok, da sempre abituata a fornire ai propri consumatori un prodotto tanto buono quanto attento all’equilibrio del corpo.      

03.02.21
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Il segreto dell’aroma naturale di Crik Crok

Il segreto dietro ad una patatina dall’aroma naturale potrebbe sembrare semplice sulla carta: eliminare gli additivi artificiali e selezionare materie prime di qualità.  Sembra semplice, eppure è un processo lungo e laborioso oltre che virtuoso. Noi di Crik Crok lavoriamo intensamente prestando la massima attenzione ad ogni singolo ingranaggio del meccanismo produttivo.  Quando mangi una chips Crik Crok per la prima volta, percepisci immediatamente che si tratta di una patatina speciale, più croccante e saporita.  Per rendere le cose semplici davvero indimenticabili, per offrirti delle chips da un sapore autentico, genuino e naturale c’è bisogno che ogni ingrediente sia precisamente al suo posto. Vogliamo spiegarti come ci riusciamo noi di Crik Crok.  L’obiettivo che ci siamo dati e che stiamo perseguendo con grande decisione, è portare l’aroma naturale ad ogni nostro prodotto, per questo stiamo facendo continui test di assaggi. Intanto, però, alcuni tra i gusti più amati della nostra produzione hanno già l’aroma naturale, e non solo: nel mese di dicembre 2020 arriveranno sul mercato i nuovi pack. Da dicembre 2020, la linea Plus, le Originali Paprika e le Ondulate Ketchup oltre a essere “buone dentro” come sono sempre state, saranno anche “belle fuori”, con il restyling del pack che conferirà a tutte le confezioni una linea più attraente, al passo con i tempi e con gli elementi qualitativi importanti in evidenza.  Invece, Le ormai conosciute Ondulate Sale rosa e Pepe nero hanno già l’aroma naturale, riscontrabile sul retro della confezione.  L’esperienza di Crik Crok al servizio del tuo gusto Noi di Crik Crok non ci accontentiamo di confezionarti un prodotto saporito. Vogliamo offrire degli snack che siano buoni in un senso più ampio, concentrandoci su due elementi fondamentali: il gusto e la qualità degli ingredienti. È un obiettivo ambizioso, raggiungibile solo con la massima cura del lavoro, e con l’esperienza.  La nostra è un’esperienza decennale, che ci permette di bilanciare in modo armonico i quattro gusti fondamentali: amaro, acido, dolce e salato. Il risultato lo trovi dentro ogni pack, ed è un’esplosione di sapore e croccantezza, un gusto deciso ma mai eccessivo di cui non si può che andare ghiotti: tutto quello che si cerca quando si vuole mangiare una buona patatina. Non è un caso che le chips Crik Crok siano uno snack sfizioso apprezzato in ogni parte del mondo.  Devi sapere poi che quest’insieme di elementi di qualità che rendono i prodotti Crik Crok così squisiti sono assolutamente verificati e certificati. Il nostro intero processo produttivo è certificato IFS (International Food Standard). Lo standard IFS prevede il costante controllo qualitativo delle materie prime, del processo di produzione, del confezionamento, dello stoccaggio del prodotto, fino alla distribuzione. Per offrire il massimo della sicurezza, poi, Crik Crok utilizza un sistema di auto-controllo ulteriore, l’HACCP, una procedura consigliata direttamente dal Ministero della Salute. L’HACCP, senza dilungarsi in complessi tecnicismi, è qualcosa in più di un auto-controllo, si tratta di una procedura vera e propria, con dei passaggi obbligati, che hanno l’obiettivo di prevenire problematiche soprattutto di carattere igienico. Questo garantisce al nostro prodotto un ulteriore grado di protezione, e a tutti i nostri consumatori una certezza ancora più granitica sulla bontà di ciò che stiamo mangiando.  Tutto questo, quando assaggi una chips Crik Crok non lo sai, percepisci “solamente” che è buonissima: piccolo assaggio per te, un’enorme soddisfazione per noi che sappiamo quanto lavoro c’è dietro. Quello dell’aroma naturale è un passaggio fondamentale nel percorso ricco e stratificato che porta alla patatina perfetta, ma non è l’unico: non vediamo l’ora di raccontarteli tutti nei prossimi articoli!

20.01.21
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